La nuova legge sull’IVA del Vietnam: principali linee guida per la conformità
Vediamo quali sono le implicazioni della nuova legge vietnamita sull’imposta sul valore aggiunto (IVA) che entrerà in vigore il 1° luglio 2025 e introduce modifiche significative alle normative IVA del Paese.
Con l’entrata in vigore della Legge n. 48/2024/QH15 sull’imposta sul valore aggiunto (IVA), la precedente Legge sull’IVA n. 13/2008/QH12 (di seguito denominata “Legge sull’IVA del 2008”), insieme alle modifiche ai sensi delle Leggi n. 31/2013/QH13, n. 71/2014/QH13 e n. 106/2016/QH13, non saranno più in vigore.
Si consiglia alle aziende di esaminare attentamente i cambiamenti significativi nel regime di conformità introdotti dalla nuova legge sull’IVA per garantirne il pieno rispetto.
Secondo la nuova legge sull’IVA del Vietnam, che cosa è soggetto all’aliquota dello 0%?
Ai sensi della nuova legge sull’IVA del Vietnam, i beni e i servizi venduti a entità straniere e consumati al di fuori del Vietnam sono soggetti a un’aliquota IVA dello 0%. Per beneficiare di questa tariffa, le merci devono essere consegnate fisicamente al di fuori del Vietnam nell’ambito delle attività di esportazione, in conformità con le disposizioni di legge.
Ricadute sulle attività di import ed export in loco
Come evidenziato, le autorità fiscali impongono che tutti i beni esportati debbano essere consumati al di fuori del Vietnam. Inoltre, la bozza di regolamento doganale prevede l’abrogazione del sistema di importazione ed esportazione sul posto. Questi cambiamenti avranno un impatto significativo sulle imprese che si avvalgono di questo modello. Le aziende sono invitate a valutare la loro situazione specifica e a elaborare piani strategici per adattare le loro future operazioni commerciali in Vietnam.
Per ulteriori informazioni, leggi il nostro articolo: Regime di esportazione e importazione in loco del Vietnam
Casi di studio pratici per l’applicazione dell’IVA
Caso 1: Merci esportate consegnate direttamente da una società vietnamita (Venditore) a un’altra società vietnamita secondo le istruzioni della società straniera (Acquirente).
L’aliquota IVA dello 0% non può essere applicata nei casi in cui una società vietnamita venda merci acquistate da una società straniera direttamente a un’altra società vietnamita (“importazione ed esportazione sul posto”). Questo scenario non soddisfa il requisito della nuova legge sull’IVA secondo cui beni e servizi devono essere consumati al di fuori del Vietnam.
Inoltre, l’autorità doganale sta procedendo con l’eliminazione del regime di import ed export sul posto, come indicato nella bozza di regolamento doganale attualmente in discussione. Una volta implementato, le aziende che si avvalgono di questo modello dovranno adeguare di conseguenza le proprie operazioni.
Caso 2: Merci esportate consegnate a un deposito doganale, successivamente ritirate da un’altra società vietnamita.
Quando una società vietnamita consegna merci acquistate da una società straniera a un deposito doganale e un’altra società vietnamita successivamente recupera la merce, l’applicabilità dell’aliquota IVA dello 0% rimane incerta.
In pratica, alcune aziende hanno adottato questo modello, che però comporta potenziali rischi:
- I depositi doganali sono destinati allo stoccaggio di merci che hanno completato le procedure doganali di importazione o esportazione e sono in attesa di importazione in Vietnam o di esportazione all’estero. Quando le merci esportate da un’azienda vietnamita vengono stoccate in un deposito doganale e successivamente importate da un’altra azienda vietnamita, l’operazione potrebbe non rientrare nell’ambito previsto dal deposito.
- In base alla nuova legge sull’IVA, si teme che i beni acquistati dalla società straniera, ma alla fine consumati in Vietnam dalla seconda società vietnamita, possano escludere la transazione dall’aliquota IVA dello 0%.
Le aziende devono valutare attentamente questi scenari per garantire la conformità e ridurre i rischi previsti dalle nuove normative IVA.
Nel corso di un incontro con il Dipartimento Generale delle Imposte (GDT) tenutosi il 13 dicembre 2024 a Ho Chi Minh City, un contribuente ha chiesto una conferma verbale sulla possibilità di applicare a valle l’aliquota IVA dello 0% a questo tipo di transazione. La GDT non ha fornito una conferma ufficiale, ribadendo però che, secondo la normativa, il consumo deve avvenire al di fuori del Vietnam. Al momento in cui scriviamo, la questione rimane irrisolta.
Per le aziende che operano secondo questo modello di business e che attualmente applicano l’aliquota IVA dello 0%, è consigliabile condurre una revisione approfondita e prepararsi per gli adeguamenti delle loro attività commerciali entro il 1° luglio 2025.
Applicazione nelle aree non tariffarie
I beni e i servizi venduti o forniti direttamente a organizzazioni all’interno di aree non tariffarie possono beneficiare dell’aliquota IVA dello 0%, a condizione che siano soddisfatte le seguenti condizioni:
- I beni o i servizi devono essere consumati all’interno delle aree non tariffarie.
- Devono supportare direttamente le attività di produzione per l’esportazione.
Questo requisito evidenzia i limiti delle attività ammissibili all’aliquota IVA dello 0%, concentrando l’attenzione sulle operazioni orientate all’export.
Modifiche alle aliquote IVA e alla conformità delle fatture
Ridefinizione delle aliquote IVA del 5 e del 10 per cento
A partire dal 1° luglio 2025, l’aliquota IVA per i fornitori stranieri senza stabile organizzazione (PE) in Vietnam, che svolgono attività commerciali di e-commerce o digitali con organizzazioni e individui in Vietnam, aumenterà dal 5% al 10%.
Ci sarà, inoltre, una riclassificazione di beni e servizi nelle nuove categorie delle aliquote IVA del 5% e del 10%.
Per maggiori informazioni, leggi il nostro articolo: Legge sull’IVA del Vietnam del 2024: disposizioni principali e modifiche al regime IVA.
Indicazioni sulle fatture per l’aliquota IVA del 10%
Gli appaltatori stranieri senza una PE in Vietnam possono registrarsi presso l’autorità fiscale per l’utilizzo delle fatture IVA. Tuttavia, non sono ancora state emesse linee guida specifiche e sono attese ulteriori indicazioni.
Una volta che le società straniere si adeguano alle normative di fatturazione vietnamite ed emettono fatture IVA ai clienti vietnamiti, possono compensare l’IVA FCT del 10% pagata all’autorità fiscale con l’IVA a valle del 10% riscossa dai clienti.
Da parte del cliente, per richiedere l’IVA a credito del 10% è fondamentale ottenere le fatture IVA dalle società estere. Senza tali fatture emesse in conformità con le normative vietnamite, i clienti non potranno richiedere l’IVA a credito qualora la fattura venga emessa secondo le leggi delle società straniere.
Nuove soglie per il regime di conformità in materia di IVA
Rimosse le soglie di pagamento non in contanti
Rispetto alla legge sull’IVA del 2008, la nuova legge sull’IVA del Vietnam ha eliminato la soglia per i pagamenti non in contanti. Ciò significa che tutte le fatture con IVA devono essere pagate tramite bonifici bancari, salvo casi particolari previsti dal Governo.
Nuove soglie di reddito annuale
La nuova legge vietnamita sull’IVA aumenterà la soglia di reddito annuo per le imprese e le famiglie esenti da IVA, da 100 milioni di VND (circa 3.900 dollari) a 200 milioni di VND (circa 7.900 dollari). Questa disposizione entrerà in vigore dal 1° gennaio 2026.
Rimborso dell’IVA in casi diversi
Progetti di investimento
La nuova legge consente il rimborso dell’IVA per gli investimenti di espansione aziendale che raggiungono un accumulo di IVA a credito di 300 milioni di VND (circa 11.900 USD) o più durante la fase di investimento. Le aziende hanno 1 anno di tempo dalla data di completamento del progetto, della fase o dell’unità di investimento per richiedere il rimborso dell’IVA. La modifica offre alle imprese un periodo di tempo aggiuntivo per predisporre la documentazione relativa al rimborso dell’IVA.
Nota sulla dichiarazione IVA
Secondo la nuova legge, le imprese devono includere l’importo rimborsabile nella loro dichiarazione IVA finale durante la fase di investimento sul Modulo 02 per la dichiarazione IVA. Secondo la normativa IVA attuale, l’importo rimborsabile non può essere incluso in una dichiarazione IVA modificata se è stata presentata la dichiarazione IVA per il periodo successivo, durante la fase di produzione. Pertanto, le imprese devono prestare molta attenzione durante il periodo di transizione dal Modulo 02 (fase di investimento) al Modulo 01 (fase generatrice di ricavi in fase di produzione).
Produzione di beni e fornitura di servizi
Le aziende che producono esclusivamente beni e offrono servizi soggetti a un’aliquota IVA del 5% possono avere diritto a un rimborso dell’IVA se l’importo dell’IVA a credito non riscossa raggiunge i 300 milioni di VND (circa 11.900 USD) o più dopo 12 mesi consecutivi o quattro trimestri consecutivi.
Per le imprese che producono beni e forniscono servizi soggetti a più aliquote IVA, il rimborso è calcolato in base al rapporto di assegnazione stabilito dal Governo.
Rimozione dei casi ammissibili al rimborso dell’IVA
La nuova legge sull’IVA del Vietnam elimina i rimborsi IVA nei cambiamenti di proprietà, tipo di impresa, fusione, consolidamento, separazione o scissione, mantenendo solo i casi relativi allo scioglimento.
Condizioni aggiuntive per il rimborso dell’IVA
I venditori devono dichiarare e pagare l’IVA a debito sulle fatture emesse agli acquirenti. Tuttavia, in pratica, attualmente non esiste un sistema che consenta agli acquirenti di verificare se il venditore ha dichiarato e pagato l’IVA. Questa verifica viene in genere condotta dai funzionari fiscali attraverso canali interni.
Sulla base della nostra recente esperienza di collaborazione con le autorità fiscali riguardo alle domande di rimborso dell’IVA, abbiamo riscontrato che questo procedimento può richiedere molto tempo ed è al di fuori del controllo dell’azienda. Se non ha ancora ricevuto conferma dalle autorità fiscali competenti che controllano i venditori, l’autorità fiscale può rifiutare il rimborso.
Questo problema crea difficoltà pratiche per le imprese.
Necessità di documentazione aggiuntiva
Le aziende possono detrarre l’IVA a credito per beni e servizi esportati se sono in possesso di una bolla di accompagnamento, di una polizza di carico e di un certificato di assicurazione del carico, qualora non diversamente specificato dal Governo.
I certificati di assicurazione del carico sono richiesti nei casi in cui le società esportano merci nell’ambito dell’Incoterm Cost, Insurance and Freight (CIF). Per richiedere il rimborso, le aziende devono conservare i certificati di assicurazione del carico e altri documenti necessari.
Conclusioni
La nuova legge sull’IVA del Vietnam, in vigore dal 1° luglio 2025, apporta cambiamenti significativi che le aziende devono affrontare con attenzione. I principali aspetti riguardano le condizioni per l’applicazione dell’aliquota IVA dello 0% e gli adeguamenti delle aliquote IVA per i fornitori esteri.
Chi siamo
Vietnam Briefing è prodotto da Asia Briefing, la casa editrice di Dezan Shira & Associates. Creiamo contenuti per investitori stranieri in tutta l’Asia, compresi ASEAN, Cina e India. Per richieste editoriali, contattaci qui e per un abbonamento gratuito ai nostri prodotti, clicca qui. Per assistenza con gli investimenti in Vietnam, contattaci all’indirizzo vietnam@dezshira.com o vieni a trovarci su www.dezshira.com.
Dezan Shira & Associates assiste gli investitori stranieri in tutta l’Asia da uffici in tutto il mondo, tra i quali, in Vietnam, Hanoi, Ho Chi Minh City e Da Nang. Abbiamo anche uffici o partner che assistono gli investitori stranieri in Cina, Hong Kong SAR, Dubai (Emirati Arabi Uniti), Indonesia, Singapore, Filippine, Malesia, Tailandia, Bangladesh, Italia, Germania, Stati Uniti e Australia.
- Previous Article Vietnam’s New VAT Law: Key Compliance Guidance
- Next Article Fondo vietnamita di sostegno agli investimenti per le imprese high-tech in base al Decreto 182